Salve ragazzi,

 

Finalmente, come annunciato nei precedenti update riesco a pubblicare due articoli di fila senza far passare un millennio di tempo tra le due pubblicazioni, in più aggiungendo una nuova categoria di articoli. Infatti con oggi iniziano le recensioni di oggetti magari famosi ai più, magari sconosciuti che hanno reso migliore la mia vita informatica.

 

Oggi parliamo di iPad Air 2, ultimo nato in casa Apple che, secondo il grosso della critica ha rivoluzionato ancora il settore che ha fatto letteralmente nel 2010 Steve Jobs quando presentò quell’iPhone gigante che, secondo molti avrebbe fallito miseramente nell’ inaugurare l’ era Post-PC tanto decantata dal visionario Jobs.

 

Ma bando alle stronzate e iniziamo a parlare di cose serie.

Preso in versione only Wi-Fi non avendo bisogno del modulo 3G essendo sempre in posti in cui posso collegarmi ad una rete Wi-Fi, appena arrivato neanche il tempo di portarlo a casa e già si avverte il peso infinitesimale dell’oggetto, infatti mio fratello appena mi prende il pacco dalle mani intuendo cosa possa essere arrivato esclama dopo averlo sbatacchiato vicino all’orecchio : “Ma sicuro che dentro non c’è solo la scatola ?”

 

Ed infatti il pensiero successivo quello è stato fin quando non abbiamo spacchettato il tutto e una volta aperta la scatola con attenzione quello splendido schermo imperante nella scatola bianca finalmente ci ha rassicurato del fatto che il “bimbo” effettivamente era a suo posto. Tolta la carta protettiva, subito lo avvio e qui si nota un altro particolare non da poco, è veloce, dannatamente veloce !

 

Abituato all’avvio mostruosamente lento di iOS 7.1.2 sul mio iPhone 4  che utilizzo come riproduttore di podcast rimango sbalordito della manciata di secondi che impiega il dispositivo ad avviarsi, considerando poi che di solito il primo avvio e sempre parecchio più lento dei successivi, in quanto proprio per un fatto tecnico il sistema operativo deve generare per la prima volta alcuni file di preferenze e settari vari che al successivo avvio dovrà andare solo a leggere, avvelocizzando ancora di più il suo già fulmineo avvio. Configurato in diversi minuti in cui ho inserito i dati principali, l’iPad per essere “Pronto” rimane tra le mie grinfie tutta la notte. Questo perché non avendo mai avuto un iPad, ed essendo rimasto sempre legato all’esperienza con i dispositivi degli Apple Store oppure quelli dei diversi amici che lo possiedono ho dovuto scaricare le App di cui necessito da 0 e personalizzarmi le varie impostazioni del dispositivo anche se grazie al profilo di iCloud che avevo precedentemente con l’iPhone aveva importato la maggior parte delle preferenze che io reputo “Noiose” da configurare, come il comportamento delle diverse notifiche, le email, il Game Center ecc.

 

L’utilizzo che ne faccio è prettamente universitario anche se qualche volta nei tempi morti mi diletto a giocarci. Ed è qui che arriviamo ad un altro punto forte e debole allo stesso tempo di questo nuovo iPad Air, l’autonomia. Infatti per il mio utilizzo ovvero Wi-Fi sempre attivo notifiche abilitate senza troppo ritegno, push di 4 account email, alcuni widget che utilizzano la posizione ogni tot minuti, facebook e twitter ogni mezz’oretta e qualche ora di gioco sia a giochi esosi come Asphalt 8 che ad altri più semplici, senza dimenticare registrazioni di almeno 4 ore di lezione con notability e quindi schermo sempre acceso dopo due giorni di stress e la luminosità impostata a metà per non bruciarmi le retine la batteria segna sempre tra il 18 ed il 26 % di Batteria, una cosa assurda rispetto a qualunque altro device. Per me quindi Test di autonomia superato senza troppa fatica con ottimi voti.

 

Un altro tassello importante da sottolineare nel nuovo iPad è rappresentata dallo schermo. Mai visto niente del genere !

 

Basta vedere qualsiasi video di confronto tra i due iPad, il sistema detto a “Laminazione Completa” con cui viene trattato lo schermo del nuovo pupillo lo rende anni luce avanti al precedente modello. Resa dei testi in condizioni di forte luminosità drasticamente migliorata, saturazione dei colori leggermente maggiorata, schermo che difficilmente mostra glare anche da spento, situazione che mette in crisi qualsiasi schermo non opaco.

Per concludere posso affermare che una simile potenza non l’avevo mai vista, e quello che vediamo ancora non è il massimo potenziale che può raggiungere questo iPad. Infatti rispetto al resto dell’intera gamma di iDevice dal punto di vista Hardware risulta un particolare risultato di diverse scelte finalmente più sensate e coerenti rispetto al passato.

 

Mi riferisco al fatto che è il primo iDevice ad essere Tri-Core (A8x), versione pompata del processore presente su iPhone 6/ 6 Plus, abbinato a 2 GB di RAM e direi finalmente, riesce a mantenere il passo dove la precedente generazione falliva, ovvero nel numero di App aperte prima di mandarle in freeze per l’esaurimento della memoria ed il numero massimo delle pagine di Safari che potevamo rimanere caricate in memoria se continui refresh. Infatti finalmente si questo modello si riesce ad apprezzare un’impressionate aumento di senso di fluidità generale, grazie non tanto al nuovo processore ma al raddoppio della memoria RAM segno che anche se parliamo di un sistema super ottimizzato come iOS, arrivati ad un certo punto si deve fare i conti con limiti fisici di alcune logiche che erano diventate, almeno per iPad assurde.

Con questo appunto si conclude la mia personale recensione di iPad Air 2, essendo la mia prima recensione spero di essere stato quantomeno sufficiente nel modo in cui è stata scritta, ma sopratutto di non avervi annoiato troppo !!

A Presto !!!  E Buon Anno !!!

 

———— UPDATE ————

 

A seguito di una serie di Tweet scambiati con Riccardo, il quale ringrazio per la riflessione che mi ha fatto fare mi ha portato ad aggiornare questo post con un difetuccio del nuovo iPad che avevo apparentemente trascurato durante la stesura del post. Questo difetto come dice giustamente Riccardo :

È dovuto all’alta qualità degli speaker unita all’estrema sottigliezza del dispositivo

infatti a causa di questi due fattori durate l’ascolto di un qualsiasi brano dagli speaker integrati nel dispositivo di casa Apple, portando intorno al massimo il Volume e se il brano presenta una buona dose di bassi, sentirete che l’iPad inizierà letteralmente a vibrarvi in mano. Discutendone con Riccardo però siamo giunti alla conclusione che più che un difetto strutturale è una naturale conseguenza, la quale però non pregiudica l’utilizzo del dispositivo. 

L’ho inserita anche perché documentandomi su internet quello che a me sembrava qualcosa di poco conto per alcuni è diventato il problemadel secolo che affligge questa versione di iPad, se dovesse essere l’unico problema riscontrato allora posso ritenermi soddisfatto del mio acquisto !!